Di seguito
gli articoli pubblicati per la rivista HOT MAG Febbraio 2007:
Ambulanza o Taxi?
Sempre più giapponesi scambiano
l'ambulanza per un taxi di lusso gratuito. Ecco alcuni dei
motivi che hanno richiesto l'urgente arrivo di un'ambulanza a
sirene spiegate:Lenti a contatto sporche, Taglio di un'unghia,
Ingoio di seme di prugna.
Molti di coloro che sono stato
intervistati dopo aver abusato del servizio hanno ammesso
apertamente che quando si arriva all'ospedale in ambulanza non
si è costretti a fare la fila ed il dottore assiste
immediatamente senza perdite di tempo e la cosa è persino
gratuita. Lo scorso anno un uomo ha chiamato il servizio per più
di 50 volte, l'abuso è cessato solo quando finalmente è stato
arrestato. In 10 anni il servizio nazionale ha visto un grosso
aumento e molto è da imputarsi e molteplici abusi a cui è
sottoposto quotidianamente.
Lo scorso anno le ambulanze
giapponesi hanno effettuato un totale di 5.28 milioni di corse
contro solo 1.6 milione del 1995. Sono aumentati anche i tempi
medi di risposta, infatti nel 2006 la media è stata di 6.5
minuti mentre nel 1996 era di 5.8 minuti. Il grande numero di
abusi a costretto molte città a iniziare l'implementazione di
una tariffa per il servizio ambulanza. La città di Yokohama nei
primi mesi del 2006 ha sondato il terreno tra i cittadini
facendo capire che se le cose non fossero cambiate nel 2007 la
tariffa sarebbe stata introdotta. Come spesso succede in
Giappone alla minaccia di abolizione di un servizio gratuito e
l'introduzione dello stesso a pagamento la gente corre subito ai
ripari, infatti, nel secondo semestre dell'anno si è notato in
grosso declino di abusi.
Luca Torre
Il festival dell'insulto
Il Giappone è il paese dei festival,
dopo il festival della "minchia" arriva anche quello della
parolaccia e dell'insulto in generale ed ancora una volta vede
coinvolti i preti scintoisti e questa volta sono addirittura il
bersaglio principale.
Nella società nipponica di oggi è
tassativo seguire alla lettera un rigido codice di comportamento
sia in famiglia che in ufficio con i colleghi. L'educazione e
l'attenzione ai dettagli sono la regola, la cortesia una
costante senza la quale è praticamente impossibile vivere e
lavorare pena l'isolamento e l'emarginazione totale. In mancanza
di sfoghi l'unico modo per disfarsi dello stress rimane la
bottiglia a cui fanno ricorso un pò tutti dopo lavoro.
Ma in Giappone non è stato sempre
cosi, anzi. In passato venivano organizzati appositi festival
dove si permetteva alla gente comune di sfogare le frustrazioni
in modo da non doverle accumulare con il rischio che queste
possano poi esplodere incontrollate. Uno di questi festival è
ancora nel calendario nipponico, si tratta del Akutai Matsuri
che si svolge ogni anno a Novembre a Kasama nella prefettura di
Ibaraki.
Il Festival inizia con la processione
lungo una ripida salita di un prete e 13 folletti vestiti di
bianco in quali cantano e fanno piccole offerte presso dei
piccoli santuari posti lungo il cammino. Gli spettatori urlano
qualsiasi tipo d'insulti alla processione tentando anche di
sottrarre le offerte ma i prelati non si fanno di certo prende
impreparati e per respingere chi tenta il saccheggio si
difendono con lunghi bastoni di bamboo verdi famosi per essere
molto elastici e pertanto fare un gran male quando colpiscono.
Essendo gli spettatori in gran numero quasi sempre riescono a
prendere le offerte. Coloro che si sono fatti rubare le offerte
sono derisi ed insultati con ogni genere di parole e gesti, roba
da stadio italiano. Per i fortunati che riescono ad
impossessarsi di una delle offerte significa anche possedere lo
spirito ed il potere della vittima oltre ad avere la possibilità
di sfogare tutta la sua rabbia repressa agevolati e spalleggiati
da esperti che ad ogni occasione ricordano che potersi sfogare è
una terapia molto benefica per la salute, e allora giù insulti
di ogni genere a squarcia gola.
Negli ultimi anni molti stranieri in prevalenza di lingua
inglese hanno preso parte al festival Akutai Matsuri, felici di
poter finalmente urlare ad un prete (scintoista ndr) i sempre
classici: fuck you, fuck-off, you fucked-up motherfuker e via
dicendo distinguendosi come sempre per livello delle urla e la
fantasia negli insulti, incuranti per del fatto che poi in
realtà non li comprende nessuno.
Solitamente il festival ha inizio nel primo pomeriggio e dura
fino a notte fonda e spesso finisce in vere e proprio risse con
anche feriti per via delle bastonate ed in alcuni rari casi
anche qualche bella sassata, ma gli organizzatori tuttavia
ritengo tutto in pieno spirito del festival, ossia sfogarsi
completamente almeno una volta l'anno. Immaginate una cosa del
genere da noi? Si ogni domenica alla partita e senza preti di
mezzo.
Luca Torre
Il gioco della borsa
La Nintendo ha lanciato un nuovo
video gioco di grandissimo successo per la consolo DS. Si tratta
di "Kabutore" sviluppato dal gigante nipponico di video games la
Konami Digital Entertainment Co. Il gioco permette di calarsi
nella realtà delle compra-vendite della borsa di Tokio con
aziende, prezzi, quotazioni e fluttuazioni delle relative azioni
molto simili alle reali, infatti il gioco è una riproduzione
molto fedele del TSE o Tokyo Stock Exchange degli ultimi cinque
anni. Prezzo di lancio fissato a poco meno di 4mila yen o 25
Euro.
Luca Torre
Lezioni di patriottismo
Una delle leggi che il nuovo primo
ministro giapponese ha personalmente presentato e fatto
approvare è la nuova legge sul patriottismo, si avete letto bene
il patriottismo che da quest'anno in Giappone ha una sua legge
ben precisa. Inizialmente varata nel lontano 1947 la "Fundamental
Law of Education" nella nuova versione comprende 18 articoli per
introdurre e proteggere l'idea di rispetto delle tradizioni e
della cultura nipponica con il preciso e testuale scopo di
sviluppare l'amore ed il rispetto verso la patria e la sua
cultura. L'attuale primo ministro fin dalla campagna elettore ha
posto la revisione della legge data 1947 come una delle priorità
assolute nel suo mandato in quanto stoico conservatore ritiene
che i valori del paese debbano essere preservati nel tempo. La
nuova versione che è stata inclusa nel curriculum scolastico
dove vere e proprie istruzioni sul Patriottismo verranno
insegnate per 5 anni nella scuola secondaria. È il caso di dire
che il patriottismo più che un sentimento spontaneo ma è
diventato una materia scolastica da studiare e da praticare
forse anche contro il volere degli studenti e forse chissà anche
delle famiglie.
Luca Torre
La fine della disco
Velfarre, l'ultima mega discoteca di
Tokio ha chiuso alla fine di gennaio. Si calcola che in 13 anni
di serate danzanti il Velafarre abbia ospitato più di 5 milioni
di persone e la sua chiusura marca la fine di una moda iniziata
negli anni sessanta. Mugen, la prima discoteca della capitale
nasce a Akasaka nel 1968 e suonava solo brani di R&B, qualche
anno dopo apre Biblos e diventa subito luogo di culto per divi e
per personaggi del mondo dello spettacolo desiderosi di farsi
fotografare al Biblos il locale dove facevano tappa anche le
bellissime assistenti di volo straniere. Con gli anni settanta e
la "Febbre del Sabato Sera" arrivano nella capitale giapponese
le mega discoteche con capienza di oltre mille posti e spesso
diversi ambienti sono subito meta fissa del grande pubblico che
si sciroppa lunghissime file per entrare nelle più famose ed
acclamate. La discoteca diventa anche il modo migliore per
conoscere ragazze per bere e fumare di tutto e di più sono il
simbolo della trasgressione nipponica perché il quasi buoi
sembra proteggere l'identità di tutti che una volta entrati
cambiavano completamente personalità e comportamenti, gl'uomini
insaziabili cacciatori e le donne spesso con solo la biancheria
intima ballavano atteggiandosi ad appetibili prede.
Negli anni 80 e 90 arriva il Juliana
considerato uno dei locali più esclusivi del mondo subito
bandiera della bolla speculativa giapponese con prezzi da
capogiro era il locale dello sfoggio un vero e proprio tempio
dell'edoismo sfrenato, dove sesso e alcool erano i veri ed unici
divi purché intesi come passatempo per gente pronta a spendere.
Il mitico Juliana chiude nel 1994 e poco dopo nel cuore di
Ropponghi apre Velfarre monumento dei bei tempi passati, per i
quarantenni ancora alla ricerca delle pazze notti all'insegna
della musica techno & house e ragazze adesso non più adolescenti
ma incastrate nella perenne caccia di avventure da raccontare in
ufficio il lunedì mattina.
I tempi sono irrimediabilmente
cambianti ed il numero di nostalgici diminuiva di anno in anno
al punto che le luci si sono spente anche al Velfarre
sicuramente l'ultima grande discoteca della capitale dove
ballare non è più una moda per la massa ma uno sfogo infantile
per pochi. Oggi la musica dance, disco, house e techno è solo il
sottofondo dei nuovi bar dove ballare è considerato off, dove si
beve e tenta di parlare e dove tutto il resto è scontato quasi
noioso.